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E’ un po’ che non parliamo di Silvio Berlusconi. Siccome non vorremmo che si dispiacesse, oggi ci ricordiamo di lui.

Ha detto che lo stato di salute della coalizione che lo sostiene è solido. Tutto va bene, madama la marchesa. In effetti, che lui, Tremonti, Fini, Bossi, Gasparri e tutta la compagnia siano d’accordo su tutto (purché non si parli di politica) è evidente: dall’economia all’immigrazione, dalla giustizia alle riforme istituzionali, la maggioranza è coesa come raramente è accaduto. Forse solo quella di Prodi  della scorsa legislatura era messa meglio.

 

Di fronte alla perplessità dell’uditorio, che ha ricordato i numerosi recenti scivoloni della maggioranza in parlamento, soprattutto dove – alla camera dei deputati – ha una maggioranza piuttosto ampia, Silvio ha ricordato che “Noi qualche volta manchiamo al voto, ma semplicemente perché non siamo professionisti della politica né funzionari di partito. Siamo gente che lavora

 

In effetti, per rendersene conto basta guardare la faccia di Maurizio Gasparri, parlamentare dal 1992, Fabrizio Cicchitto, deputato dal 1976 e poi iscritto alla P2. E poi quella di Marcello Dell’Utri, pluricondannato con sentenze passate in giudicato e parlamentare dal 1996, o di Claudio Scajola, sindaco di Imperia nel 1982, costretto a dimettersi dopo poco per un’inchiesta giudiziaria a suo carico.

 

Potremmo continuare a lungo, ma ci fermiamo qui: noi siamo gente che lavora.

 

Buon tutto!

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