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A Milano la repressione è arrivata. Come ai tempi dell’invasione di Federico Barabarossa. Travestito da “piano straordinario del Comune per rendere il traf­fico più fluido. L’Invasione però è visibile: ci sono 54 incroci presidiati da altrettanti vigili urbani (Ghisa per rispetto alle tradizioni locali e al bilinguismo). Il travestimento scelto dal comune per mascherare l’invasione barbarica è quello di pattuglie di vigili urbani che si mettono a fare qualcosa di davvero incredibile: le multe per divieto di sosta!

 

L’anno scorso a Milano sono state staccate oltre 900 mila multe per divieto di sosta, a cui si aggiungono 22.264 automobilisti mul­tati per aver lasciato la macchi­na in strada con le quattro frecce. Per questo ci sono stati oltre 1.700 tram e autobus bloccati dalla sosta sel­vaggia, quasi 5 al giorno. Con un tem­po medio di stop che supera l’ora e mezza.

 

L’invasione per ora è soft, ma ben presto diventerà più aggressiva: nelle prossime settimane sa­ranno in strada anche 160 ausi­liari della sosta che potranno staccare an­che sanzioni diverse rispetto al­le violazioni delle regole su stri­sce gialle e blu. Qualche temerario vuole addirittura uti­lizzare le 1.070 telecamere del Comune per fare multe o al ri­corso a mezzi mobili che regi­strano le targhe per contrav­venzioni a strascico.

 

Per fortuna, sulla libertà dei cittadini, come ai tempi di Federico Barabarossa, ci sono degli eroi che vegliano su di noi: il nuovo Alberto da Giussano si chiama Matteo Salvini. Proprio lui, quello dei cori razzisti trasmessi su internet. Quello che voleva i posti riservati ai milanesi doc sulla metro. Che ha subito detto di aver ricevuto “lamentele di cittadini multati in zone adiacenti al la­vaggio strade. Quest’ultime so­no contravvenzioni senza sen­so. Mi auguro che non si arrivi a un multificio indiscrimina­to”.

 

A noi, che siamo menti semplici, appare chiaro che una multa per divieto di sosta è una multa per divieto di sosta. Se l’auto è parcheggiata in divieto di sosta, è giusta. Se le auto in divieto di sosta sono 1 milione, fanno un milione di multe. Se nessuno parcheggia in divieto di sosta le multe spariscono. O no?

 

Prendere una multa dopo aver parcheggiato l’auto in divieto di sosta dà fastidio (è successo anche a noi!) ma che questa possa essere una lamentela politica contro i “poveri automobilisti perseguitati” sembra troppo. Pare una storia inventata, da farci un film: “L’invasione delle multe e la rivolta del pirla”. No, pensandoci è molto meglio il film su Alberto da Giussano: almeno lui molto probabilmente è un personaggio di fantasia. Certi politici invece sembra esistano davvero, anche se pare incredibile.

Buon tutto!
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