Qualche giorno fa abbiamo intervistato Walter Veltroni sul Minimetro di Perugia. C’ara tanta gente, confusione. Alla fine dell’intervista eravamo straniti. Oggi è diverso: sembra di essere alle porte del paradiso (o forse a Gardaland): i passerotti cinguettano, fiori multicolori e rigogliosi macchiano i prati, ci sono laghetti, fiumi, casette di marzapane. Attraverso il parco ammirando le piante rigogliose nonostante il freddo boia. La voce alle mie spalle dice: “Bello vero? Lo abbiamo tutto comprato a una svendita ad Hollywood!” “Ma perché, è finto?” Chiedo. “Certo, qui è tutto finto!” “Tutto, tutto?” “Tutto!” Rinfrancato dall’aver compreso appieno questo autentico miracolo italiano, seguo chi mi accompagna nel sontuoso palazzo, pieno di stucchi e marmi. “Tutti mattoncini lego” dice, aggiungendo “Venga, il dottore ha appena terminato i quotidiani esercizi di camminata sul lago. E’ di là, che l’attende”. E così entro nella stanza dove avrò l’onore di incontrare Silvio Berlusconi. Ma non c’è nessuno. Eppure, sento una voce inconfondibile dire: “Venga, non mi faccia perdere tempo…”
Ma cavaliere, mi scusi, dov’è’
Ma cribbio…Non mi vede? Sono quaggiù! Aspetti che mi rimetto i plantari rialzanti!
Ed ecco che d’incanto mi appare in tutto il suo splendore l’uomo che ho visto tante volte in Tv.  Intimidito, comincio con la prima domanda:
Cavalier Berlusconi, ma lei è così sicuro di vincere le elezioni, oggi?

Ecco, cominciamo subito con la propaganda
Ma io le ho chiesto solo…
Non m’interrompa sempre! Lo vede che in questo paese non c’è libertà! Mi lasci parlare! Lei è un blogger pubblico! Si contenga una buona volta! Altrimenti mi alzo e me ne vado!
Ma siamo a casa sua…
Ecco appunto. Lo vede? Già mi vuole espropriare! Chissà cosa farà se prenderete il potere. Per fortuna, le elezioni le vincerò io.
Come fa ad esserne così sicuro? Sembra che il Pd sia in rimonta, specie al Senato…
Guardi, è impossibile. Gli ultimi sondaggi in mio possesso mi danno vincente con una percentuale del 156%. La mia vittoria è inconfutabile!
Capisco, niente da aggiungere.. Ma lei cosa pensa veramente di Veltroni e del Pd?
Sono dei bravi ragazzi, forse un po’ troppo di destra…Guardi, se non mi fregavano sul tempo il Pd lo fondavo io..un’idea fantastica!
Che fair-play, complimenti…Però il gesto di strappare il programma di Veltroni è stato poco carino, non trova?
No, guardi, la stampa ha frainteso, come al solito..
Ma se l’abbiamo visto tutti, scusi..
No, le spiego: io ho detto testualmente che il programma è carta straccia, che appena vinte le elezioni verrà buttato via. E l’ho strappato. Ma stavo parlando del programma del PdL. Non si ricorda come ho fatto nel 2001? Ho promesso, promesso, promesso. Ho vinto le elezioni con una maggioranza blindata. E poi non ho fatto niente, a parte gli affari miei…
Prendo atto di questa sua dichiarazione, però tutti abbiamo capito che parlava del programma del Pd…
Mi sarà sfuggita una L, da un po’ ho problemi con le L…Parole come Liberalizzazioni, Liberalismo, Libertà..mi danno un po’ di bruciore allo stomaco. Ma non lo dica a nessuno.
Non si preoccupi, terrò il segreto. Passiamo alle candidature..Non le sembra che quelle del PdL non siano un granché, piene di riciclati e portaborse?
No. Ho curato personalmente le candidature. C’è molta gente nuova: il nipote di Cossiga, il socio di Previti, la nipote di Mussolini. E poi gente onesta, di specchiata fedeltà e coerenza: Lamberto Dini, Sergio De Gregorio. E poi, Ciarrapico, se me lo passano…E le mie segretarie, i miei assistenti…Insomma, posso dire con orgoglio che ho candidato cani e porci!
Sì, in effetti si è scordato di candidare il suo cavallo..
Non me lo sono scordato, me l’hanno impedito
Ah, ecco…comunque poche facce nuove..
Ma lei è veramente un comunista! E’ falso. Pensi, per svecchiare le facce ho candidato anche Mariella Rizzati, una giovane che fa il chirurgo plastico. Con modico sconto, ci rifarà il viso a tutti. Ho messo in lista persino Licia Ronzulli, la mia massaggiatrice personale per il viso! E  ho avuto un’idea formidabile: per svecchiare questo paese, che ha davvero tanto bisogno di facce nuove, lancerò la campagna: Più lifting per tutti!
Che idea geniale…E che mi dice di Aida Yespica, che lei avrebbe voluto candidare?
Un altro equivoco. Io ho detto alla signora Yespica che volevo portarla in Camera, un giornalista, certo in malafede, ha subito scritto che volevo portarla alla Camera… E infatti mi ha dato buca!
Come Antonio D’Amato, l’ex presidente di Confindustria
Che ingrato, non me ne faccia parlare. Per fortuna che poi ho strappato il sì ad Ettore Riello, quello delle caldaie. Così potrò lanciare un altro slogan fenomenale: Riscaldati, Italia!
Va bene, basta! Ora parliamo di politica..
Ah, quindi l’intervista è finita!
Ma come finita? Ho detto parliamo di politica, Cavaliere..
Con me? Questa è davvero bella, scusi un momento (prende il telefono) Fedele, senti, c’è qui un giovane comico che mi sembra in gamba, scritturiamolo… (chiude il telefono). Fatto. Lei è sotto contratto
Grazie, ma sto bene dove sto…parliamo un po’ del programma del PdL. Lei ha detto che non metterà mai le mani nelle tasche degli italiani
Infatti..saranno gli italiani a mettere il loro soldi spontaneamente nei Silviodanai. Comunque l’operazione la coordinerà Tremonti, mica io!
Mi scusi, Cavaliere, ora non scherziamo. Secondo il Sole 24 ore il suo programma costerebbe 80 miliardi di euro alle casse dello Stato e avrebbe coperture solo per circa 30 miliardi. Dove pensa di trovare i soldi?
Lei non può capire, è un comunista miscredente e certo non ha mai letto un libro che a me è molto caro: La Bibbia. Ha presente la moltiplicazione dei pani e dei pesci? Ecco, è così che penso di realizzare il programma.
Quel libro lo conosco, è bellissimo. Il passo che mi è piaciuto di più però è dove dice “E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli”. L’ha letto?
No, mai sentito. Mi sarà sfuggito..
Non ne dubito..un’ultima domanda:  Ma se finisse in pareggio?
Ma lei è proprio un’ignorante. Non lo sa che dopo ci sono i tempi supplementari e se non dovessero bastare, i rigori? Guardi, basta, io non ho tempo da perdere con dei comunisti prevenuti come lei. Se ne vada, per favore, devo fare una cosa importantissima..
Posso chiederle cosa?
Devo parlare con Veltroni per concordare le prossime mosse della campagna elettorale. Arrivederla!

E così mi hanno accompagnato gentilmente alla porta. Passando, abbiamo intravisto uno studio televisivo, quello dove si registra la tramissione Amici. Maria De Filippi stava organizzandosi, con i maestri di canto e quelli di ballo. C’erano un po’ di ragazze giovani e discinte, giovanotti palestrati, nani e ballerine, e dei signori ben vestiti, divisi in due squadre, la bianca e la blu. Litigavano tutti, l’uno contro l’altro. Calderoli con la Mussolini, Fini con Pisanu, Tremonti con l’economia, La Russa con se stesso. Un’orchestra ha iniziato a suonare, e tutti si sono messi a cantare “Meno male che Silvio c’è”. Non so perché (il freddo pungente della brughiera?) ma nonostante Ettore Riello fosse lì da qualche parte con il suo ultimo modello di caldaia, mi sono venuti i brividi.
Buon tutto!
La prossima intervista (im)possibile sarà Venerdì, e sarà una vera…sorpresa. Se vi va, non mancate!

Se questo post ti piace, lo puoi votare. Basta andare QUI e cliccare OK

About these ads